Pippilotta Pesanella Tapparella Succiamenta Calzelunghe
#8/2025
Nella letteratura per ragazzi e ragazze degli ultimi anni c’è un ritorno alle bambine ribelli. Tutti e tutte abbiamo in mente l’enorme successo delle Storie della buonanotte per bambine ribelli di Elena Favilli e Francesca Cavallo, uscito in Italia nel 2017 sull’onda di uno straordinario crowdfunding negli Stati Uniti e da cui è nato un filone molto prolifico di manualistica e narrativa: ragazze che trasgrediscono, ragazze che combattono per i propri diritti, ragazze che non si conformano, che compiono opere straordinarie.
È marketing editoriale, ma anche un sincero interesse e sforzo per dare alle bambine e alle ragazze di oggi dei modelli diversi, sull’onda del rinnovato interesse per alcune istanze femministe nell’ultimo decennio. Anche noi di Senza rossetto nel lontano 2018 abbiamo pubblicato una stagione del nostro podcast interamente dedicata alle donne di domani, rivolgendoci alla penna e alla voce di autrici per ragazze e ragazzi.
Se, però, guardiamo al passato ci rendiamo conto che la letteratura per l’infanzia non ha mai mancato di raccontare bambine avventurose e indipendenti. E in questi giorni ce lo ricorda un importante anniversario: gli ottant’anni di Pippi Calzelunghe, le cui avventure arrivavano per la prima volta in libreria nel 1945 a firma della scrittrice svedese Astrid Lindgren.
Pippi non è stata la prima ragazza ribelle e per fortuna non sarà l’ultima ad abitare la fantasia dei piccoli lettori, ma è certamente ancora iconica e impareggiabile per un mix irresistibile di fattori che oggi abbiamo chiesto a Maria Polita di Scaffale basso di raccontarci nella newsletter.
Quindi, tanti auguri Pippi e buona lettura!
Inger Nillson nei panni di Pippi Calzelunghe nell’omonima serie tv del 1969
A Pippi, che da 80 anni rimane bambina
di Maria Polita
Pippilotta Pesanella Tapparella Succiamenta Calzelunghe compie quest’anno ottant’anni e impazzano nel mondo le celebrazioni per il compleanno di questa bambina che pur avvicinandosi ad un’età veneranda non ha perso l’entusiasmo del suo essere bambina. E questo perché Pippi, come tanti altri protagonisti della letteratura per l’infanzia, ha scelto di non crescere, ha scelto di rimanere eternamente presente e compagna di qualunque bambino la cerchi.
«“Sono pillole Cunegunde. Me le diede molto tempo fa, a Rio, un vecchio capo indiano quando gli dissi che non ci tenevo un granché a diventare grande… bisogna inghiottirle al buio, e dire così: Piccole e belle Cunegunde, / non voglio mai diventare grunde” “‘Grande’ vorrai dire” la riprese Tommy. “Il trucco sta proprio qui: quasi tutti dicono ‘grande’, e non potrebbero commettere sbaglio peggiore, perché allora si comincia a crescere e non si smette più”»
La protagonista di questa storia nasce, nel 1941, al capezzale di una bambina ammalata che chiese alla mamma di raccontarle una storia. Fu la piccola Karin, la figlia di Astrid Lindgren, a suggerire il nome dell’eroina di cui voleva conoscere la storia: «Parlami di Pippi Calzelunghe» deve averle chiesto, senza sapere che in quel momento aveva dato il nome a uno dei personaggi più iconici della letteratura. Dovranno passare quattro anni affinché le tante avventure di Pippi si condensino in un primo libro: è il 1945, esattamente 80 anni fa.
La sua carica iconica e rivoluzionaria non si basa sull’essere la prima: sono tante le bambine che puntellano la letteratura per l’infanzia e la letteratura, in generale, suggerendo l’esistenza, anche prima di lei, di un mondo infantile ricco e un di universo femminile profondo e ben più tenace e volitivo di quanto ci volevano far credere, ma con Pippi accade quell’incrociarsi di dettagli, parole e stile narrativo che creano un’opera che sulle altre spicca, che tutte le altre condensa, divenendo quello che a tutti gli effetti non possiamo che definire “classico”.
Il personaggio di Pippi è attualissimo e anche oggi non smette di affascinare i bambini proprio perché rappresenta quello spirito del gioco che può raggiungere in un attimo qualsiasi bambino. Basta che qualcuno pronunci la domanda “E adesso che facciamo?” che possiamo immaginare un bambina lentigginosa dalle rosse trecce accorrere per giocare ai cercacose, saltare dall’acquaio all’armadio per “non toccare il pavimento” o prepararsi per un naufragio su un’isola deserta. Pippi è l’incarnazione del “facciamo che…” e dona e si dona in modo spensierato e generoso, senza chiedere nulla in cambio. La sua è una forza esplosiva inesauribile sia a livello mentale (di immaginazione e creazione) sia a livello fisico (l’abbiamo tutti in mente nell’atto di sollevare il suo cavallo sulla testa!), ma è una forza fatta per trascinare gli altri, non per imporsi: è una bambina stra-ordinaria!
Questo aspetto sbilanciato sull’altro è difficile da trovare nelle creature fuori dal tempo (Peter Pan, ad esempio, è uno spirito profondamente egocentrico e prepotente!), lei invece è buona e spontaneamente capace di amarsi e di amare gli altri così come sono.
Più che essere ribelle - caratteristica che forse una traduzione vetusta aveva ideologicamente calcato all’inizio - Pippi è una bambina ineducata, indipendente, libera, con un candore schietto capace di smascherare gli atteggiamenti formali e falsi del mondo adulto, scatenando più risate che conflitti.
In quest’anno di festeggiamenti, regalatevi il privilegio di lasciarvi travolgere dall’uragano Pippi, (fate attenzione che l’edizione integrale, non poi così diffusa, conta 32 capitoli), ci guadagnerete uno sguardo nuovo sul mondo, sui marciapiedi, sugli alberi, sulle torte, sul caffè della mattina… su tutte le piccole cose che ci circondano ogni giorno.
«“Sì, il tempo passa e noi invecchiamo” disse Pippi. “In autunno compirò dieci anni, e allora potrò dire di aver vissuto i miei anni migliori”»
In attesa che quelle dieci candeline arrivino, festeggiamo una bambina che rimane bambina da molto tempo! Auguri Pippi!
Maria Polita, ideatrice del sito Scaffale Basso (www.scaffalebasso.it), è originaria di Milano. Dopo anni di ricerca e insegnamento in università, inizia a scrivere recensioni di albi illustrati e libri per bambini. Da allora non si è più fermata. Oggi, combina la sua riflessione critica quotidiana su Scaffale Basso con corsi di formazione, consulenze e gruppi di lettura, sia online che in diverse città d'Italia. È autrice del libro 101 libri da leggere prima dei 7 anni appena uscito per le edizioni Solferino.
Cose belle che abbiamo letto in giro
Per il compleanno di Pippi Calzelunghe, Salani ha da poco pubblicato una nuova edizione delle sue avventure, che vi consigliamo.
Per la Corte Suprema Britannica le donne trans non sono considerate “donne” nella legge sulle pari opportunità del Regno Unito.
Un rapporto dell’INPS sulla professione giornalistica ha evidenziato una sproporzione tra gli stipendi dei giornalisti e quelli delle giornaliste: gli uomini guadagnano in media il 16% in più rispetto alle donne.
Il primo elenco ufficiale delle strutture pubbliche o convenzionate che praticano aborti in Italia.
Questa settimana Katy Perry e altre cinque donne sono andate nello spazio (per 10 minuti) con un razzo dell’azienda Blue Origin. Molte le critiche e le ironie.
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Elon Musk vuole fare più figli possibile, ma perché?
Chi è stata Lucia Rodocanachi, ghost translator di importanti nomi del mondo letterario italiano fra gli anni Trenta e Quaranta, compresi Eugenio Montale, Carlo Emilio Gadda ed Elio Vittorini.
Negli Stati Uniti è uscita la quarta stagione di Hacks (in Italia dovremo aspettare ancora un po’).
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È stata annunciata la dozzina del Premio Strega 2025.
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